Aree

Amministrazione Trasparente

Area Tributi – Attività Economiche

D: Chi deve pagare la Tosap?
R:E’ dovuto dal titolare dell’atto di concessione o di autorizzazione o, in mancanza, dall’occupante di fatto, anche abusivo, in proporzione alla superficie effettivamente sottratta all’uso pubblico.
Sono soggette alla tassa le occupazioni di qualsiasi natura, effettuate anche senza titolo (concessione o autorizzazione) nelle strade, nei corsi, nelle piazze e comunque, sui beni appartenenti ad demanio o al patrimonio indisponibile del Comune.
D: Come si commisura l’importo da pagare?
R: La tassa è graduata a seconda dell’importanza dell’area sulla quale insiste l’occupazione: a tale effetto, le strade, gli spazi ed altre aree pubbliche sono classificate in categorie con apposita delibera comunale.
La tassa è commisurata alla superficie occupata, espressa in metri quadrati o in metri lineari. Per determinare la superficie tassabile va considerata l’effettiva superficie di suolo pubblico occupata (le frazioni sono calcolate con arrotondamento alla misura superiore). In caso di occupazioni sovrastanti o sottostanti il suolo, la superficie assoggettabile al pagamento è quella derivante dalla proiezione al suolo di dette occupazioni. Pertanto il calcolo viene effettuato sulla base dei dati esposti nella concessione comunale.
In caso di occupazioni difformi da quelle autorizzate vengono applicate le sanzioni previste dalla legge, oltre alle sanzioni per violazione ai Regolamenti Comunali.
D: Che distinzione sussiste tra occupazione permanente e temporanea?
R: Le occupazioni si dividono in due tipologie in base alla durata. Sono temporanee le occupazioni di durata inferiore all’anno, sono permanenti le occupazioni effettuate a seguito del rilascio in un atto di concessione di durata non inferiore all’anno e che abbiano carattere di stabilità.
D: Cosa devo fare per ottenere l’autorizzazione di occupazione suolo pubblico e pagare la Tosap?
R: Bisogna recarsi al Comando di Polizia Locale e presentare richiesta di occupazione suolo pubblico in marca da bollo utilizzando l’apposito modello.
L’Ufficio tributi, provvede successivamente a fornire il modello per il pagamento della Tosap.
D: Come e quando devo effettuare il versamento?
R: Nel caso di occupazioni permanenti, la tassa deve essere versata entro 30 giorni dalla data di rilascio dell’atto di concessione e, comunque, non oltre il 31 dicembre dell’anno di rilascio della medesima.
Per gli anni successivi, il versamento deve essere effettuato entro il mese di gennaio.
Nel caso di occupazioni temporanee il pagamento deve essere effettuato contestualmente al rilascio dell’autorizzazione. Per le occupazioni temporanee di durata non inferiore ad un mese, o che si verifichino con carattere ricorrente, il Comune dispone la riscossione mediante convenzione a tariffa ridotta del 50 per cento.
D: Devo fare la dichiarazione TOSAP?
R: Nel caso di nuova occupazione permanente o di altre variazioni dei dati precedentemente dichiarati, occorre presentare apposita dichiarazione TOSAP entro 30 giorni dalla data di rilascio della concessione.
La dichiarazione ha effetto anche per gli anni successivi, qualora non si verifichino variazioni che determinano una variazione dell’imposta.
Si intende, pertanto, tacitamente prorogata con il pagamento della relativa imposta, salvo presentazione di denuncia di cessazione.
Per le occupazioni temporanee l’obbligo della dichiarazione è assolto dal pagamento
D: Cosa comporta l’omessa, tardiva o infedele presentazione della dichiarazione e/o del versamento?

R: Si applicano le sanzioni e gli interessi stabiliti dal Regolamento Comunale T.O.S.A.P. e dal D.lgs. 507/1993.

 

TASSA RIFIUTI

D: Cos’è la TARI?
R: La TARI è la Tassa sui Rifiuti entrata in vigore in tutti i comuni italiani a partire dal 1.1.2014 destinata alla copertura integrale dei costi relativi al servizio di gestione dei rifiuti urbani e dei rifiuti assimilati avviati alla smaltimento. Il servizio comprende lo spazzamento, la raccolta, il trasporto, il recupero, il riciclo, il riutilizzo, il trattamento e lo smaltimento dei rifiuti.
R: La tariffa della TARI è composta da una quota fissa e da una quota variabile.
Per le utenze domestiche la quota fissa dipende dalla superficie dei locali e dal numero degli occupanti mentre la quota variabile dipende soltanto dal numero degli occupanti.
Per le utenze non domestiche sia la quota fissa che la quota variabile dipendono dalla superficie dei locali e delle aree scoperte operative e dalla loro destinazione d’uso.
D: Chi deve pagare la TARI?
R: La tassa è dovuta da chiunque possieda o detenga a qualsiasi titolo locali ed aree scoperte, adibiti a qualsiasi uso, suscettibili di produrre rifiuti urbani ed è corrisposta in base a tariffa commisurata ad anno solare. Sono escluse dalla TARI le aree scoperte pertinenziali o accessorie a locali tassabili, non operative, e le aree comuni condominiali (di cui all’art. 1117 del codice civile) non detenute o occupate in via esclusiva.
D: Come si paga la TARI?
R: Il pagamento della TARI (codice tributo 3944) si effettua utilizzando con il modello F24 semplificato inviato dal Comune, presso: • le banche • gli uffici postali • on line.
Se si utilizza un modello di pagamento diverso da quello ricevuto dal Comune è importante indicare il codice IDENTIFICATIVO OPERAZIONE e l’INTESTATARIO prestampati sul modello F24 ricevuto
Le scadenze sono indicate nella comunicazione inviata dal Comune con i modelli di pagamento F24.
Le date di scadenza che cadono di domenica o giorno festivo vengono posticipate al primo giorno feriale successivo.
D: Qual è il codice tributo da utilizzare per il versamento tramite modello F24?
R: Il codice tributo per effettuare il versamento della TARI tramite modello F24 è: – 3944
D: Non usufruisco in alcun modo del servizio raccolta rifiuti. Posso non pagare la TARI?
R: La gestione dei rifiuti urbani ed assimilati costituisce un servizio di pubblico interesse.
La decisione dell’utente di non utilizzare il servizio che gli viene tuttavia messo a disposizione, non comporta l’esonero dal tributo.
D: L’abitazione è vuota, devo pagare la TARI?
R: Le abitazioni vuote ma con il mobilio o anche solo un’utenza (acqua, gas, luce) attiva pagano la TARI. Se proprio non si vuole pagare bisogna togliere TUTTO il mobilio e staccare TUTTE le utenze.
Il regolamento prevede la possibilità di usufruire di un’agevolazione per abitazioni con uso discontinuo, previa presentazione di apposita richiesta.
D: Siamo comproprietari di un’abitazione (ad esempio perché l’abbiamo ereditata): possiamo intestarci separatamente la TARI, ciascuno per la propria quota?
R: No, non è possibile. Uno dei comproprietari dovrà assumersi il compito di presentare la dichiarazione TARI a nome proprio e per conto anche di tutti gli altri. Infatti in caso di pluralità di possessori o di detentori, essi sono tenuti in solido all’adempimento dell’unica obbligazione tributaria ed il Comune invierà l’avviso di pagamento al solo dichiarante.
D: Cosa devo fare se durante l’anno varia il numero dei componenti familiari?
R: Le variazione del numero dei componenti derivanti da movimenti anagrafici vengono acquisite d’ufficio.
Per tutte le altre casistiche è necessario compilare l’apposita dichiarazione per variazione numero componenti che può essere ritirata presso lo sportello tributi oppure scaricata dal sito del comune nella sezione Pagare le Tasse.
D: Devo presentare qualche richiesta di riduzione perché vivo da solo?
R: No, non è prevista la riduzione per singolo occupante in quanto la tariffa per le utenze domestiche viene calcolata non solo sulla base dei metri quadrati, ma anche sulla base del numero degli occupanti l’immobile (1, 2, 3, 4, 5, 6 o più). Il caso del singolo occupante è, quindi, già ricompreso nel metodo di calcolo.
D: Box e posti auto sono soggetti alla TARI? In quale categoria sono inseriti? E’ prevista qualche riduzione per questa tipologia di locali?
R: Si, box e posti auto sono inseriti tra le utenze domestiche, e non è prevista alcuna specifica riduzione.
D: E’ possibile ottenere una rateizzazione dell’importo dovuto?
R: In caso di “temporanea situazione di oggettiva difficoltà” del contribuente l’ufficio può concedere una dilazione del pagamento delle somme dovute, dietro presentazione di richiesta scritta da parte del contribuente.
D: Come si iscrive, varia o chiude un immobile?
R: I moduli relativi a variazioni, cessazioni o nuove iscrizioni possono essere ritirati presso l’ufficio Tributi oppure scaricati dalla sezione Pagare le Tasse.
I moduli, compilati in tutte le parti, possono essere consegnati direttamente all’ufficio oppure inviati via fax, via posta, a mezzo PEC allegando sempre fotocopia di un documento di identità in corso di validità.
Si ricorda che è obbligatorio indicare sui modelli i dati catastali degli immobili.

IMU
D: Cos’è l’ IMU?
R: La siglaIMUsta per Imposta Municipale Propria, l’ imposta comunale istituita dal D.L: 201/2011 in sostituzione dell’Imposta Comunale sugli Immobili (ICI).

D: Chi deve pagare l’IMU?
R: L’imu è dovuta da chiunque possieda un immobile (fabbricato, terreno o area edificabile).
Sono esclusi dall’imposta l’abitazione principale e le relative pertinenze, così come definite dall’art. 13 D.L. n. 201/2011, ad esclusione di quelle unità accatastate come A1-A8-A9.
Per abitazione principale si intende l’immobile, iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unità immobiliare, nel quale il possessoree il suo nucleo familiare dimorano abitualmente e risiedono anagraficamente.
Nel caso in cui i componenti del nucleo familiare abbiano stabilito la dimora abituale e la residenza anagrafica in immobili diversi situati nel territorio comunale, le agevolazioni per l’abitazione principale e per le relative pertinenze in relazione al nucleo familiare si applicano per un solo immobile.
Per pertinenze dell’abitazione principale si intendono esclusivamente quelle classificate nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7, nella misura massima di un’unità per ciascuna delle categorie catastali indicate, anche se iscritte in catasto unitamente all’unità ad uso abitativo.”
Inoltre sono equiparate all’abitazione principale le unità immobiliare posseduta a titolo di proprietà o di usufrutto: a. da anziani o disabili che acquisiscono la residenza in istituti di ricovero o sanitari a seguito di ricovero permanente, a condizione che la stessa non risulti locata;
Per effetto delle modifiche apportate con la legge di stabilità 2014 non si paga più l’IMU per i seguenti immobili:
· Unità immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa, adibite ad abitazione principale e relative pertinenze dei soci assegnatari
· Fabbricati di civile abitazione destinati ad alloggi sociali come definiti dal decreto del Ministro delle infrastrutture 22 aprile 2008, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 146/2008;
· Casa coniugale assegnata al coniuge, a seguito di provvedimento di separazione legale, annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio;
· Un unico immobile, iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unità immobiliare, posseduto, e non concesso in locazione, dal personale in servizio permanente appartenente alle Forze armate e alle Forze di polizia ad ordinamento militare e da quello dipendente delle Forze di polizia ad ordinamento civile, nonché dal personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, e, fatto salvo quanto previsto dal decreto legislativo n. 139/2000, dal personale appartenente alla carriera prefettizia, per il quale non sono richieste le condizioni della dimora abituale e della residenza anagrafica.
· I fabbricati costruiti  e  destinati  dall’impresa costruttrice alla vendita, fintanto che permanga tale destinazione  e non siano in ogni caso locati.
Per tali unità immobiliari deve essere presentata apposita dichiarazione IMU.
D: Possiedo 2 box (C/6), 3 cantine (C/2) e 2 tettoie (C/7). Posso considerarli tutti pertinenziali alla mia abitazione principale?
R: No, si possono considerare pertinenza solo uno per categoria: un box (C/6), una cantina (C/2) e una tettoia (C/7).
D: Esiste un importo minimo per il versamento?
R: Nel regolamento IUC il Comune ha previsto il versamento a partire da importo minimo annuale di € 10,00.
D: Quando si versa l’IMU?
R: L’IMU si versa per l’anno in corso, conteggiata a mesi. Il mese si computa per intero se l’immobile è posseduto per almeno 15 gg nel mese. L’IMU può essere pagata in un’unica soluzione entro il 16 giugno oppure versando una rata in acconto entro il 16 giugno, in misura pari al 50 per cento dell’imposta annua dovuta sulla base di quanto stabilito l’anno precedente, e la restante parte a saldo entro il 16 dicembre.
D: Come si versa l’IMU?
R: Il versamento IMU è effettuato con modello di versamento F24, o con il modello F24 semplificato.
Il versamento può essere effettuato presso qualsiasi sportello postale o bancario, oppure con home-banking.
Il codice ente del Comune di FERNO è D543.
D: Coniuge superstite. Nel caso in cui uno dei due coniugi proprietari dell’immobile venga a mancare, e la percentuale di possesso passi al figlio. Chi deve pagare l’IMU?
R: L’Imu viene assolta al 100% dal coniuge superstite che per diritto di abitazione da codice civile diventa il soggetto passivo. Nulla è dovuto dal figlio.
D: Possiedo il 50% della casa che era mia residenza e dove abitavo fino al momento della separazione. Questa casa è stata ora assegnata dal giudice alla mia ex moglie. Devo pagare l’ IMU?
R: No. Per espressa previsione normativa l’assegnatario dell’alloggio è il soggetto passivo ai fini IMU.
Si precisa che dal 2013 l’IMU non si applica alla casa coniugale assegnata al coniuge a seguito di provvedimento di separazione legale, annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio.
D: Ho dato in comodato a mio figlio con regolare contratto il fabbricato nel quale risiede. Devo pagare l’IMU?
R: Si, il fabbricato è soggetto ad IMU.
Per gli anni d’imposta 2014 e 2015 è possibile applicare aliquota ridotta (9,00 per mille) se viene presentato all’ufficio tributi la dichiarazione di uso gratuito.
L’agevolazione può essere applicata dalla data di effettiva residenza del figlio e cessa nel momento in cui il figlio cambia la residenza.
La stessa agevolazione è prevista anche per l’uso gratuito fatto ai genitori.
D: L’uso gratuito esonera dal pagamento IMU?
R: No, l’uso gratuito, valevole solo per il parente di primo grado in linea retta (genitore/figlio) non esonera dal pagamento, ma permette l’utilizzo di aliquota agevolata, priva di detrazione.
D: Ho versato imposta per importo maggiore rispetto al dovuto. Posso ottenere il rimborso?
R: L’imposta versata su autoliquidazione e non dovuta può essere rimborsata su espressa richiesta da parte del contribuente entro il termine di cinque anni dalla data del versamento, previa verifica dell’importo da parte dell’ufficio competente.
D: Si può fare un versamento unico al Comune per IMU e TASI?
R: Si, è possibile, utilizzando il modello di versamento F24, con un unico adempimento assolvere entrambe le obbligazioni tributarie, è però importante che a ciascuno dei tributi versati venga abbinato il corretto codice tributo

 

TASI

D: Cos’è la TASI?
R: Tasisignifica Tassa sui Servizi Indivisibili, la nuova imposta comunale istituita dalla legge di stabilità 2014. Essa riguarda i servizi comunali rivolti alla collettività, come ad esempio la manutenzione stradale o l’illuminazione comunale.
D: Chi deve pagare la TASI?
R: La TASI è dovuta da chiunque possieda o detenga a qualsiasi titolo un immobile, compresa l’abitazione principale, con esclusione dei terreni agricoli.
In caso di pluralità di possessori o di detentori, essi sono tenuti in solido all’adempimento dell’unica obbligazione tributaria.
Il Comune di Ferno ha stabilito per gli anni 2014 e 2015 che venga assolta sull’abitazione principale e le pertinenze così come identificate per l’IMU, oltre ad altre particolari casistiche elencate in delibera e per ciò si rimanda all’apposita pagina del portale.
L’art. 13 comma 3 del DL 201/2011 definisce l’Abitazione principalecome segue:
(…) Per abitazione principale si intende l’immobile, iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unità immobiliare, nel quale il possessore e il suo nucleo  familiare  dimorano  abitualmente  e risiedono anagraficamente. Nel caso in cui i componenti del  nucleo familiare  abbiano  stabilito  la  dimora  abituale  e  la  residenza anagrafica in immobili diversi situati nel  territorio  comunale,  le agevolazioni per l’abitazione principale e per le relative pertinenze in relazione al nucleo familiare si applicano per un  solo  immobile. Per pertinenze dell’abitazione principale si intendono esclusivamente quelle classificate nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7, nella misura  massima  di  un’unità  pertinenziale  per   ciascuna   delle categorie catastali indicate, anche se iscritte in catasto unitamente all’unità  ad  uso   abitativo. (…)
D: Con quale aliquota si paga la TASI sull’abitazione principale?
R: Il Comune di Ferno ha stabilito per gli anni 2014 e 2015 aliquota del 2,5 per mille.
Gli immobili di lusso, ossia quelli accatastati nelle categorie A1/A8 e A/9 non pagano TASI (aliquota 0 per mille) mentre sono soggetti ad IMU.
D: Sono state previste detrazioni?
R: Il Comune ha previsto, per le abitazioni principali, una detrazione di base complessiva annuale di € 60,00.
È prevista inoltre una maggiorazione di € 50,00 a figlio residente nello stesso nucleo famigliare fino al compimento dei 26 anni e fino ad un massimo di € 400,00.
La detrazione e le maggiorazioni devono essere rapportate al periodo in cui sussiste la destinazione d’uso.
D: La detrazione come viene divisa?
R: La detrazione viene suddivisa tra i possessori che abitano nell’immobile indipendentemente dalla percentuale di possesso.
D: Esiste un importo minimo per il versamento?
R: Nel regolamento IUC il Comune ha previsto il versamento a partire da importo minimo annuale di € 10,00.
D: Quando verso la TASI?
R: la TASI si versa per l’anno in corso, conteggiata a mesi. Il mese si computa per intero se l’immobile è posseduto per almeno 15 gg nel mese.
La TASI può essere pagata in un’unica soluzione entro il 16 giugno oppure versando una rata in acconto entro il 16 giugno, in misura pari al 50 per cento dell’imposta annua dovuta calcolando applicando le aliquote e detrazioni deliberate dal comune nell’anno precedente, e la restante parte a saldo entro il 16 dicembre.
D: Come si versa la TASI?
R: Il versamento della TASI è effettuato con modello di versamento F24, o con il modello F24 semplificato
Il versamento può essere effettuato presso qualsiasi sportello postale o bancario, oppure con home-banking.
Il codice ente del Comune di FERNO è D543
L’Agenzia delle Entrate, con risoluzione n. 46/E del 24 aprile 2014 per il pagamento TASI ha stabilito i seguenti codici tributo:
· Abitazione principale e relative pertinenze: 3958
· Altri fabbricati: 3961
D: Coniuge superstite. Nel caso in cui uno dei due coniugi proprietari dell’immobile venga a mancare, e la percentuale di possesso passi al figlio. Chi deve pagare e dichiarare la Tasi?
R: L’art. 540 del codice civile stabilisce che al coniuge superstite viene attribuito il diritto di abitazione alla casa coniugale se questa era di proprietà del defunto. In conseguenza diventa soggetto passivo IMU e TASI.
Nulla è dovuto dal figlio.
D: Possiedo il 50% della casa che era mia residenza e dove abitavo fino al momento della separazione. Questa casa è stata ora assegnata dal giudice alla mia ex moglie. Devo pagare la TASI?
R: Si, in funzione dell’aliquota stabilita dal Comune.
D: Ho versato imposta per importo maggiore rispetto al dovuto. Posso ottenere il rimborso?
R: L’imposta versata su autoliquidazione e non dovuta può essere rimborsata su espressa richiesta da parte del contribuente entro il termine di cinque anni dalla data del versamento, previa verifica dell’importo da parte dell’ufficio competente.
D: Si può fare un versamento unico al Comune per TASI ed IMU?
R: Si, è possibile, utilizzando un unico modello di versamento F24; è però importante che a ciascuno dei tributi versati venga abbinato il corretto codice tributo.

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