Procedimenti

Amministrazione Trasparente

T.A.R.S.U.

Descrizione del procedimento

Chiunque utilizzi o detenga locali od aree a qualunque uso adibiti: abitazioni, attività commerciali, artigianali, industriali, di servizi, uffici pubblici, ecc.
Sono escluse le aree comuni del condominio, le aree scoperte di pertinenza o accessorie delle abitazioni, le aree a verde.
La tassa non è dovuta se i locali sono i ristrutturazione o sono liberi da cose e persone, in obiettive condizioni di non utilizzabilità , previa presentazione di denuncia corredata da idonea documentazione.
Il soggetto tenuto al pagamento non è quindi il proprietario degli immobili, ma chi fa uso degli stessi.

Modalità di applicazione della tassa

L’importo da pagare è calcolato in base alla superficie ed alla destinazione dei locali occupati, dichiarati dal contribuente, od accertati dal comune, per la tariffa al metro quadro (differenziata in base all’uso a cui i locali o le aree sono destinate) indipendentemente dal numero di persone che abitano o lavorano nell’immobile, aggiungendo il 15,0% per addizionali ex Eca e tributo provinciale (5+5+5%).
Ad esempio per un’abitazione di 100 metri quadrati alla tariffa di euro 1,12 al mq, la tassa dovuta è euro 112,00 + euro 16,80 di addizionali e tributo provinciale = euro 128.80
Per le abitazioni la tariffa è unica per la parte abitativa e per le relative pertinenze, quali box, cantine, ecc., con esclusione di aree scoperte, quali balconi, terrazzi e giardini.

Riduzioni ed agevolazioni previste dal regolamento comunale

Il Regolamento Comunale per l’applicazione della tassa prevede delle tariffe agevolate per particolari condizioni di uso, tra cui:
a) riduzione del 30% per le abitazioni con un unico occupante;
b) riduzione del 30% per le abitazioni tenute a disposizioni per uso stagionale o altro uso limitato e discontinuo, a condizione che tale destinazione sia specificata nella denuncia originaria o di variazione indicando l’abitazione di residenza e l’abitazione principale e dichiarando espressamente di non voler cedere l’alloggio in locazione o in comodato;
c) riduzione del 30% per le abitazioni tenute a disposizione dall’utente che risieda all’estero per più di sei mesi all’anno;
d) riduzione del 30% nei confronti degli agricoltori occupanti la parte abitativa delle costruzioni rurali;
e) riduzione del 10% per gli utenti che occupano locali ad uso abitativo che possiedono compostiere o altri accorgimenti o mezzi ritenuti idonei dall’amministrazione comunale, rispettosi delle disposizioni in materia sanitaria ed edilizia;

Oltre alla predette riduzioni, il regolamento prevede alcune agevolazioni per le attività produttive, commerciali e di servizi.

Per ottenere le riduzioni bisogna presentare una richiesta, la cui efficacia decorre dall’anno successivo a quello di presentazione.

Adempimenti del contribuente

Il contribuente è tenuto a presentare denuncia originaria o di variazione dei locali o delle aree tassabili, entro il 20 gennaio successivo all’inizio dell’occupazione o detenzione o alla modifica degli elementi imponibili. (esempio: occupazione 15 gennaio 2003 – termine 20 gennaio 2003 – occupazione 20 aprile 2003 – termine 20 gennaio 2004.)
In mancanza di variazione nessun adempimento è richiesto.
La denuncia deve essere presentata quando si verificano una o più delle seguenti condizioni:
– inizio di occupazione di un immobile;
– variazione dovuta a cambiamento di residenza all’interno del territorio comunale;
– spostamento di attività nel territorio comunale;
– variazioni della metratura derivanti da ampliamenti;
– variazioni della destinazione di uso dei locali;
– variazioni nella situazione anagrafica che diano o cessino il diritto alle agevolazioni previste dal Regolamento Comunale, eccetera.

Il modulo di denuncia è disponibile presso l’ufficio tributi.
Per omessa, incompleta o tardiva denuncia la legge prevede l’applicazione di sanzioni a carico del contribuente

Inizio e cessazione della tassa

La tassazione decorre dal primo giorno del bimestre successivo a quello in cui ha avuto inizio l’occupazione.
La cessazione della tassazione ha inizio dal primo giorno del bimestre successivo a quello in cui è stata presentata la denuncia di cessazione, presso l’ufficio tributi.
Se si lascia una unità immobiliare (abitazione, negozio, laboratorio ecc) la tassa è comunque dovuta fino a quando viene comunicata per iscritto, tramite la citata denuncia, la cessazione d’uso dei locali.
L’art. 64 del D.lgs. 507/93 prevede l’onere del contribuente di comunicare la cessazione dell’occupazione dei locali, ed al comma 3 stabilisce che la cessazione in corso di anno dell’occupazione o detenzione dei locali dà diritto all’abbuono del tributo a decorrere dal primo giorno del bimestre solare successivo a quello in cui è stata presentata la denuncia. Il comma 4 stabilisce che, in caso di mancata presentazione della denuncia nel corso dell’anno di cessazione (cessazione tardiva) il tributo non è dovuto per le annualità successive se il contribuente che ha prodotto la denuncia tardiva, dimostri di non aver continuato l’occupazione ovvero se la tassa sia stata assolta dal subentrante.
Per dimostrare l’effettivo abbandono dei locali, la denuncia di cessazione tardiva deve essere corredata da uno dei seguenti documenti:
· copia delle bollette di utenze gas – luce, sulle quali deve essere chiaramente riportato che si tratta della bolletta di ultimo consumo (per disdetta dell’utenza)
· disdetta del contratto di locazione con relativa ricevuta
· dichiarazione del proprietario dell’immobile o dell’amministratore attestante la data di rilascio dei locali, con allegata copia di documento di identità
· fattura di trasloco
· provvedimento di esecuzione di sfratto

Modalità di riscossione:
La tassa viene riscosso tramite una cartella di pagamento emessa dal concessionario della riscossione ESATRI – Esazione Tributi SPA
Il pagamento può essere effettuato in unica soluzione o in tre rate alle scadenze indicate sulla cartella stessa, presso il Concessionario della riscossione o gli uffici Postali.

Chi contattare

Riferimenti normativi

  • art. 64 del D.lgs. 507/93

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